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Usare la telecamera per lo stock footage

Oggi come oggi, per creare delle clip di buon livello per lo stock footage, si possono utilizzare diversi strumenti che vanno dalla telecamera alla macchina fotografica fino agli smartphone.

La differenza sostanziale nel risultato dipende più che altro dall’abilità del videomaker: strumenti con caratteristiche inferiori, a livello di pixel, ottiche, etc., non sono impossibili da usare ma, per produrre clip di qualità, necessitano di parecchia abilità tecnica.

Se si è scelto di usare le telecamere ci si dovrà abituare a menu differenti, ma il funzionamento generale non sarà molto diverso da quello delle macchine fotografiche. 

Come impostare i settaggi delle telecamere

La regolazione delle impostazioni delle telecamere dipende dal risultato che si vuole ottenere e dalle capacità di chi le usa.

Meno si è esperti, più è consigliabile attenersi a impostazioni standard, anche se ciò non è sempre possibile per tutti i settaggi.

  • Profili di colore: chi non è esperto dovrebbe cominciare con quelli standard, così come programmati dalla casa madre. Se si è in grado di produrli da sé, i risultati molto probabilmente saranno migliore, ma ciò richiede soprattutto molta sperimentazione.

Se invece si ha intenzione di colorare le clip in fase di post-produzione, si può impostare la camera con settaggi più piatti con immagini tendenti al grigio. Alcune telecamere hanno l’impostazione flat o cinelikes, le più avanzate usano il sistema log: in questo modo si evita di bruciare i bianchi e si può agire proficuamente in fase di post-produzione.

  • Formati Video: se è vero che la fruizione oggi avviene prevalentemente tramite smartphone, ciò non toglie che una buona risoluzione si noti anche sul formato piccolo. Per quanto riguarda la definizione è indispensabile utilizzare almeno 4k, se non 8k che garantiscono miglior colore e maggiori dettagli.
  • Frequenza dei fotogrammi: per quel che riguarda il numero di frame al secondo, bisogna ragionare su ciò che si vuole ottenere. Se è alto, si ha la possibilità di creare slowmotion e scene più fluide.
  • Esposizione: per quanto riguarda questo aspetto si registrano le maggiori differenze dalla macchina fotografica. Se non si è molto esperti, è consigliabile mantenersi sui 250/320 ISO per le clip registrate in esterno giorno e al massino 800/1000 ISO per le notturne, altrimenti il rischio è di bruciare gli sfondi oppure, viceversa, di avere immagini con rumore e poca qualità.

I movimenti della telecamera

Per creare delle clip di livello e, soprattutto, vendibili, è necessario ragionare anche sui movimenti della telecamera.

È scontato dire che in un video si possono avere due situazioni: quella in cui è il soggetto della scena a muoversi, oppure si muove la telecamera. Tuttavia, se si decide di far muovere la telecamera, non vanno scelti movimenti banali e spesso inflazionati.

I classici movimenti alto-basso o destra-sinistra sono, appunto, un po’ troppo scontati. Una buona soluzione, in questo senso, è utilizzare i binari: in questo caso però va fatta attenzione alle ottiche che si utilizzano. I grandangolari sono ampiamente consigliati, a condizione però di fare attenzione a non riprendere i binari stessi.

C’è, invece, chi predilige i movimenti a mano: chi è esperto e sa come farli, senza dubbio può ottenere ottimi risultati, tanto più che permettono maggiore libertà di movimento e possono contribuire a dare sfogo alla creatività e alla fantasia. In questo caso, è necessaria parecchia pratica e conoscere alcuni trucchi per ottenere movimenti fluidi.  

Droni e altre tecnologie

Oggi la tecnologia ci mette a disposizione tutta una serie di strumenti che possono aiutare a fare stock: a seconda del tipo di clip che si intende registrare, dell’abilità del videomaker e dei gusti personali, si può decidere quali scegliere.

  • Droni: oggi sono molto diffusi a tutti i livelli, tanto che si trovano anche droni low budget. Si tratta di velivoli comandati da remoto che permettono di filmare dall’alto e, quindi, da diverse prospettive. Quando si ha la possibilità di filmare paesaggi particolarmente interessanti, come in montagna o al mare, si possono ottenere clip suggestive e piacevoli.
  • Action cam: si tratta di piccole videocamere che vengono posizionate sulla fronte, sui caschi, sulle biciclette, etc., che permettono di riprendere scene in movimento da angolazioni da cui sarebbe impossibile farlo con strumenti tradizionali o anche con uno smartphone. Sono l’ideale per creare clip di impatto, grazie alla rapidità dell’azione e al tipo di inquadratura. Più che sulla qualità dell’immagine, che generalmente è piuttosto scadente, puntano, appunto, sull’originalità della scena. 

Imparare a impostare le telecamere

Essere esperti di fotografia è un vantaggio quando di vuole imparare a impostare le telecamere, ma non è sufficiente.

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