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Post-produzione: come farla in modo easy

La produzione delle clip non si esaurisce nel momento in cui si finisce di filmare. Una volta i filmati sono stati registrati, è importante procedere a quella che viene comunemente chiamata post-produzione.

In ambito cinematografico la post-produzione è l’ultima fase della lavorazione del film e si occupa di tutta una serie di aspetti tecnici, che vanno dalla qualità dell’immagine, all’inserimento dell’audio fino ai titoli, sottotitoli, etc.

Per una clip si tratta di un processo più semplice rispetto a una vera e propria produzione cinematografica, non solo per la durata del filmato, ma anche per il fatto che alcune azioni di correzione non sono richieste.

Tuttavia, ciò non toglie che anche per le clip, se si vogliono creare prodotti vendibili sulle piattaforme di stock, sia necessario mantenere un buon livello qualitativo, lavorando in particolare sui colori.

La post-produzione per le clip: le differenze con il cinema

Un prodotto cinematografico richiede tutte una serie di operazioni che riguardano la scelta delle scene e il montaggio. Subito dopo si prosegue con la post-produzione che si compone di diverse fasi:

  • Scelta dei frame;
  • Montaggio delle scene;
  • Creazione degli effetti speciali visivi;
  • Registrazione delle musiche;
  • Creazione degli effetti sonori;
  • Doppiaggio degli attori e delle voci fuori campo;
  • Montaggio, sincronizzazione e missaggio delle tracce audio;
  • Correzione del colore;
  • Creazione e inserimento di titoli principali, titoli di coda, sottotitoli, etc.

 

Ovviamente, in una clip molte di queste azioni non sono necessarie. Tanto più che una clip per lo stock footage dura, generalmente, meno di un minuto.

Per quanto riguarda l’audio, per esempio, vale la pena di chiedersi se sia necessario o se sia meglio escluderlo.

Stock footage: audio sì o no?

Senza dubbio nella creazione di una clip vendibile, la correzione dei colori è la fase più delicata e più importante. Tuttavia, molti videomaker si chiedono se per vendere più facilmente una clip sia necessario inserire anche l’audio o meno.

Lavorare sull’audio è una fase in più della post-produzione e comporta competenze specifiche oltre che, se si registra direttamente l’audio mentre si filma, apparecchiature sufficientemente sofisticate.

Dopo aver pulito il suono da eventuale rumore (noise) che può essersi creato in fase di registrazione, anche l’audio andrà opportunamente tagliato e sincronizzato con la clip.

Ne vale la pena? Se prendiamo in considerazione i probabili seller delle clip sugli stock, si evince che nella maggior parte dei casi si tratta di freelance o di agenzie che, a loro volta, lavoreranno sulla clip e difficilmente la terranno così com’è. Quindi, è molto probabile che, a loro volta, scelgano musiche o effetti sonori da aggiungere.

Per la maggior parte dei possibili acquirenti, l’audio in una clip potrebbe essere più d’impiccio che di utilità e potrebbe essere scartata proprio per questo motivo.

Che durata devono avere le clip da vendere sugli stock?

Un altro aspetto interessante per chi vuole vendere sugli stock è la durata delle clip. Si tratta di un aspetto basilare perché rappresenta uno dei requisiti secondo i quali un video può essere accettato o scartato dalla piattaforma di stock footage.

Le clip devono avere una durata piuttosto contenuta, anche perché costituiscono dei semplici spezzoni di video che verranno poi utilizzati da chi li acquista per essere montati assieme ad altre clip per siti, pubblicità, programmi televisivi, etc.

Ogni piattaforma, però, può avere delle esigenze e regole diverse: superare anche di pochi secondi la durata massima può essere causa di rifiuto della clip. Nel nostro video corso, spieghiamo qual è la durata ideale delle clip per essere sicuri che, almeno sotto questo punto di vista, soddisfino i requisiti delle varie piattaforme.

Imparare a gestire la post-produzione

I software per fare post-produzione sono numerosi. Per fare clip, se si ha intenzione di fare una post-produzione easy, creando tuttavia un prodotto di qualità, è necessario prendere in considerazione 4 operazioni fondamentali:

  • taglio d’inizio;
  • taglio finale;
  • colorazione;
  • esportazione.

 

Se le prime due operazioni sono piuttosto semplici e intuitive, invece colorazione ed esportazione sono due aspetti più delicati.

Una buona colorazione aumenterà senza dubbio la qualità della clip e la renderà più vendibile sugli stock, mentre l’esportazione deve essere fatta correttamente per fornire la massima qualità senza che i file diventino troppo pesanti. In genere, le agenzie accettano formati standard: nel nostro video corso ti spieghiamo quali sono e come caricare i video sulle piattaforme senza problemi.

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Nel nostro video corso ti parleremo degli effetti correzione del colore di Premiere e di Davinci Resolve, ti racconteremo quali operazioni di post-produzione sono più importanti e quali invece potresti anche tralasciare, guidandoti a ottenere i risultati migliori con il minor investimento di tempo e di energia.

Tutto è semplice quando lo sai fare.

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