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L’attrezzatura necessaria per produrre stock

Quando si decide di dedicarsi allo stock footage, è necessario avere le idee chiare sul tipo di attrezzatura da utilizzare e, di conseguenza, su quanto si debba investire per poter produrre video di qualità sufficiente ad avere mercato.

Una delle classiche domande che molti si fanno è se sia meglio utilizzare la macchina fotografica o la telecamera.

Macchine fotografiche vs telecamere: quale scegliere?

In realtà non è possibile dare una risposta univoca a questa domanda, perché bisogna tenere in considerazione vari aspetti.

In genere, la differenza sostanziale tra i due strumenti è che la telecamera è studiata per la registrazione di video di una certa lunghezza, come per esempio interi film. Di conseguenza, le telecamere sono fornite di sistemi che ne riducono il surriscaldamento. Se questo aspetto fino a qualche tempo fa era ad esclusivo appannaggio delle telecamere, oggi anche molte macchine fotografiche sono dotati di sensori specifici di nuova generazione ed aggiornamenti che le rendono idonee anche per riprese video professionali.

Inoltre, per fare stock non c’è bisogno di riprese lunghe, tanto più che la maggior parte degli stock accetta clip di durata inferiore al minuto.

Le telecamere a low-medio budget in genere hanno una minore versatilità rispetto alle macchine fotografiche, in quanto non sono full frame e hanno minore disponibilità di ottiche intercambiabili.

Le telecamere di livello superiore, invece, come Red, Alexa, etc., non hanno problemi di questo genere e superano in qualità qualsiasi reflex disponibile al momento.

Il loro limite, piuttosto, riguarda la maneggevolezza: a seconda del tipo di ripresa che si sceglie di fare, ci si potrebbe trovare molto più a proprio agio con una reflex.

Nel nostro video corso affronteremo in modo approfondito come sfruttare al meglio le caratteristiche del proprio strumento, tenendo in considerazione il tipo di clip che si vuole produrre. 

Luci e altri strumenti utili

Per creare una buona clip, non è sufficiente scegliere il giusto strumento con cui fare le riprese, ma è fondamentale prendere in considerazione anche le luci e gli altri strumenti utili alle riprese.

La luce è un elemento essenziale per una ripresa di buon livello, ma non è detto che sia necessario spendere molti soldi per acquistare gli strumenti per illuminare: potrebbe essere sufficiente sfruttare ciò che si ha già a disposizione.

La soluzione migliore è imparare a utilizzare al meglio la luce naturale, senza esagerare con le luci esterne che, oltre ad essere costose, non sono così sempre facili da gestire.

Lampadine di casa, pannelli di polistirolo riflettenti, pannelli led low cost possono già essere sufficienti: in questi casi, in genere, meno luci si usano, più è probabile che la clip abbia un buon risultato.  Ci sono poi dei piccoli trucchi che si possono imparare: la carta forno è un ottimo sostituto della frost fotografica, che si usa per ammorbidire la luce: il suo costo, però, è notevolmente inferiore.  

Ci sono poi altri strumenti da prendere in considerazione come le gelatine colorate, i cavalletti, la macchina del fumo.

Le gelatine oggi hanno un costo veramente ridotto e possono essere ottime per dare una diversa identità all’ambiente. È sufficiente un set di gelatine per offrire un’atmosfera completamente nuova.

Anche la macchina del fumo è uno strumento non troppo costoso, capace di generare ambientazioni particolarissime.

Sul mercato se ne trovano a prezzi piuttosto abbordabili: la differenza tra i vari modelli consiste principalmente nella potenza del getto, nella densità di fumo, nella durata dell’emissione del fumo, nel tempo di ricarica e nella dimensione del serbatoio del liquido. 

Investire in attrezzature nuove: sì o no?

Un’altra domanda che molti fanno è se valga la pena di investire in attrezzature nuove e, nel caso, quanto investire.

Anche a questa domanda non c’è una risposta univoca, perché molto dipende dalla dotazione di partenza, dall’esperienza e dalle capacità del singolo, oltre che dal budget disponibile.

In genere, è una buona soluzione quella di partire da una dotazione base per aumentare poi progressivamente gli strumenti disponibili: non ha senso investire subito in attrezzature che non si è ancora in grado di usare, meglio investire poco per volta scegliendo con cognizione di causa.

C’è anche da tenere in considerazione che l’investimento che si dovrà affrontare non riguarda solo attrezzature, ottiche, etc., ma anche, per esempio, gli attori.

Se non si hanno a disposizione persone adatte alle clip, per esempio famigliari o amici particolarmente telegenici, si dovrà destinare una parte del budget proprio agli attori. Non si tratta di un aspetto secondario: gli attori sono importantissimi nella vendita delle clip e possono determinarne il successo o l’insuccesso.  

Una componente da non sottovalutare, poi, sono i PC: ovviamente per lo stock, in fase di post produzione, è indispensabile avere a disposizione gli strumenti hardware e software corretti: imparare a districarsi tra memoria RAM, schede grafiche e programmi permette di risolvere la maggior parte delle difficoltà tecniche con una spesa ridotta.

Quali sono le attrezzature che non possono mancare?

Se vuoi diventare esperto di stock footage, devi conoscere quali sono le attrezzature base che non possono mancare nella tua dotazione iniziale.

Ti sei mai chiesto se per il tuo stock footage sia meglio usare macchine fotografiche o telecamere?

Vuoi capire come destreggiarti tra le caratteristiche delle reflex?

Vuoi imparare i trucchi per migliorare la luce delle tue ambientazioni senza investire una cifra eccessiva in costose attrezzature?

Ti interessa sapere quali sono le attrezzature a cui non puoi rinunciare e quelle, invece, meno importanti?

 Vuoi imparare a destreggiarti tra RAM, schede video e software di post-produzione?

Nel nostro video corso parliamo in modo approfondito della dotazione base e di come investire al meglio il tuo budget per tutte le attrezzature.

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